Un disturbo molto comune

Il mal di schiena è uno dei disturbi più diffusi: nella maggior parte dei casi è di natura benigna e tende a migliorare nel tempo. Conoscerne i meccanismi aiuta a gestirlo meglio e a evitare sia l'allarmismo sia, all'opposto, la tendenza a trascurarlo.

Postura e movimento

La postura conta, ma non nel senso di una "posizione perfetta" da mantenere rigidamente. La schiena è fatta per muoversi: il problema più comune non è una singola postura sbagliata, ma il restare a lungo nella stessa posizione e la mancanza di movimento. Alternare le posizioni, alzarsi spesso e muoversi regolarmente è in genere più utile che cercare una postura ideale immobile.

I fattori in gioco

Il mal di schiena è spesso multifattoriale. Possono contribuire la sedentarietà, il sovraccarico, la debolezza muscolare, ma anche fattori come stress, sonno scarso e affaticamento, che abbassano la soglia con cui percepiamo il dolore. Per questo l'approccio più efficace guarda alla persona nel suo insieme.

Perché il movimento aiuta

In passato si consigliava il riposo a letto; oggi sappiamo che, salvo indicazioni mediche diverse, mantenere un'attività adeguata favorisce il recupero più dell'immobilità. Un movimento graduale e regolare aiuta a mantenere la muscolatura attiva e a interrompere il circolo per cui meno ci si muove, più la schiena si "blocca".

In sintesi

  • Il mal di schiena è comune e nella maggior parte dei casi benigno.
  • Più che la postura "perfetta", conta evitare l'immobilità e muoversi spesso.
  • È un disturbo multifattoriale: incidono anche stress e sonno.
  • Il movimento adeguato favorisce il recupero più del riposo prolungato.

Quando rivolgersi al medico

È bene consultare un medico quando il dolore è intenso e persistente, non migliora, compare dopo un trauma o si accompagna ad altri sintomi. Una valutazione permette di inquadrare la situazione e, se serve, di impostare un percorso di recupero funzionale e di terapia del dolore.

Questo contenuto ha scopo puramente informativo e divulgativo e non sostituisce in alcun modo la valutazione, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi sintomo o dubbio sul proprio stato di salute è necessario rivolgersi a un professionista sanitario.

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