Terapia del dolore
Supporto strumentale nel controllo del dolore muscoloscheletrico, sia in fase acuta che cronica.
Una tecnologia strumentale utilizzata dal Dott. Diego Miglio nell'ambito di percorsi mirati alla terapia del dolore e al recupero funzionale, basata su microcorrenti modulate con biofeedback in tempo reale.
L'Acuscope è un dispositivo medico per elettroterapia che eroga correnti di intensità molto bassa (nell'ordine dei micro-ampere) attraverso elettrodi posizionati sull'area da trattare. La forma d'onda della corrente è modulata in modo computerizzato e adattivo, sulla base di parametri elettrici del tessuto rilevati in tempo reale.
Il sistema utilizza un meccanismo di biofeedback: misura in continuo la conduttività e la resistenza del tessuto, e adatta automaticamente la corrente erogata. L'obiettivo è interagire con i tessuti rispettandone le caratteristiche bioelettriche specifiche del momento.
L'Acuscope può essere utilizzato come supporto strumentale nei seguenti percorsi clinici, sempre nell'ambito di una valutazione medica personalizzata.
Supporto strumentale nel controllo del dolore muscoloscheletrico, sia in fase acuta che cronica.
Inserimento in percorsi di recupero post-traumatico o post-chirurgico in accompagnamento alla riabilitazione.
Utilizzato come complemento ad altre tecniche manuali e strumentali in protocolli integrati di fisioterapia.
Il Dott. Diego Miglio ha sviluppato competenze specifiche nell'uso dell'Acuscope nell'ambito dei propri percorsi clinici, partecipando allo sviluppo di protocolli applicativi per tecnologie elettromedicali. L'utilizzo dello strumento avviene sempre all'interno di un piano terapeutico personalizzato, definito dopo valutazione medica.
L'indicazione e la scelta del percorso terapeutico vengono valutate caso per caso. Tipicamente si considera l'utilizzo dell'Acuscope per pazienti con quadri di dolore muscoloscheletrico persistente, in convalescenza da traumi o interventi, o all'interno di un percorso integrato di recupero. La valutazione preliminare in studio è sempre necessaria per definire idoneità, frequenza delle sedute e protocollo applicativo.
Come per ogni terapia elettromedicale, esistono controindicazioni specifiche: portatori di pacemaker o altri dispositivi elettrostimolatori impiantati, gravidanza, alcune patologie neurologiche, aree cutanee con lesioni attive. La valutazione medica preliminare consente di individuare l'eventuale presenza di controindicazioni. Le informazioni qui riportate hanno finalità descrittiva e non sostituiscono il colloquio clinico.