Che cos'è l'infiammazione cronica
L'infiammazione è una risposta naturale e utile dell'organismo: di fronte a un'infezione o a un trauma il corpo attiva i meccanismi della difesa e della riparazione. Quando però l'infiammazione si mantiene a basso grado per lungo tempo — la cosiddetta infiammazione cronica di basso grado — può diventare un fattore sfavorevole per il benessere generale e per molti processi metabolici.
Il ruolo dell'alimentazione
Ciò che mangiamo influisce sullo stato infiammatorio dell'organismo. Alcuni modelli alimentari tendono a favorire l'infiammazione, altri a contrastarla. Non esistono "cibi miracolosi" né singoli alimenti da demonizzare: conta soprattutto l'insieme delle abitudini mantenute nel tempo.
Abitudini che tendono a favorire l'infiammazione
- Consumo elevato di zuccheri semplici e bevande zuccherate.
- Eccesso di alimenti ultra-processati e raffinati.
- Consumo frequente di alcol.
- Apporto squilibrato di grassi, con pochi grassi "buoni".
Abitudini che tendono a contrastarla
- Abbondanza di verdura e frutta, ricche di fibre e antiossidanti.
- Cereali integrali al posto dei raffinati.
- Fonti di grassi insaturi come olio extravergine d'oliva, frutta secca e pesce.
- Una buona regolarità dei pasti e attenzione alle porzioni.
Sono i principi che ritroviamo, in larga parte, nella dieta mediterranea.
In sintesi
- L'infiammazione cronica di basso grado può incidere sul benessere generale.
- Conta l'insieme delle abitudini, non il singolo alimento.
- Zuccheri e ultra-processati tendono a favorirla; verdura, integrali e grassi buoni a contrastarla.
- Un percorso nutrizionale va personalizzato sulla singola persona.
Un percorso personalizzato
Le indicazioni generali sono un punto di partenza, ma ogni persona è diversa. Un percorso di nutrizione clinica permette di costruire scelte alimentari su misura, integrate con la valutazione medica complessiva.
Questo contenuto ha scopo puramente informativo e divulgativo e non sostituisce in alcun modo la valutazione, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Per qualsiasi sintomo o dubbio sul proprio stato di salute è necessario rivolgersi a un professionista sanitario.